Nube vulcanica un pesce d’aprile in ritardo?

Come sempre succede i media anche questa volta l’hanno fatta grossa. Carta stampata e TG si sono dati da fare per calamitare l’attenzione e mettere in ansia inutilmente milioni di persone. Se questo fatto fosse successo il 1° di aprile, avremmo pensato al classico “pesce”. E pensare che migliaia di voli aerei sono stati sospesi mandando in crisi le compagnie aeree e Wall Street. Un danno per l’economia mondiale che è stato addirittura superiore all’attentato dell’11 settembre. Ma allora i centri di controllo atmosferico che si trovano in altura cosa ci stanno a fare? Possibile che non controllino le polveri che circolano nell’aria? Sembra comunque che fosse stato detto che la nube vulcanica non era nociva ma non si è creduto subito a questa dichiarazione. Comunque se leggete l’articolo integrale apparso sul sito www.montagna.tv vi potete tranquillizzare del tutto anche perché notizia delle ultime ore, la nube sospinta dalle correnti, secondo gli esperti dell’Organizzazione meteorologica mondiale Wmo, si sta dirigendo verso l’Artico. Di seguito l’articolo integrale della innoquità della polvere vulcanica.

Paolo Innocenti

“Il livello di polveri giunto sui cieli italiani è davvero poco rilevante e assolutamente non preoccupante. L’emergenza in Italia è stata creata per mancanza di informazioni e di stazioni di rilevamento in alta quota che avrebbero potuto misurare la situazione con maggior precisione”. Questo il parere di molti ricercatori del Cnr che, grazie agli strumenti del Laboratorio Ottavio Vittori al Monte Cimone dell’Isac Cnr, dove sorge una delle stazioni di monitoraggio della rete Share promossa dal Comitato EvK2Cnr, ha stabilito che le ceneri del vulcano giunte nei cieli italiani sono molto inferiori alle polveri del deserto che tante volte hanno investito il nostro paese.
Si parla, infatti, di un PM10 di circa 25 microgrammi al metro cubo dove il limite europeo è a 50. In Inghilterra, i valori si attestavano intorno ai 350. “Tutte le decisioni di questi giorni sono state prese in assenza di misure empiriche, non c’era nessuna evidenza che la nube fosse effettivamente sui cieli italiani” aggiunge Guido Visconti, direttore del Cetemps de L’Aquila.

Il Laboratorio Ottavio Vittori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr, che ospita la stazione Share del tutto simile a quella installata ad oltre cinquemila metri di quota, presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide dell’Everest, ha iniziato soltanto ieri mattina a percepire qualche variazioni nel livello di polveri nell’atmosfera. Dopo una notte di rilevamenti a 2.165 metri, la quota in cui si dovrebbe trovare la nube, il Laboratorio ne ha confermato la debolezza. 

Paolo Bonasoni, Isac-Cnr, responsabile progetto Share e Laboratorio Ottavio Vittori, dichiara: “Solo ieri mattina, con il giramento dei venti che ora soffiano da nord, abbiamo iniziato a rilevare degli incrementi nella quantità di particelle grossolane e fini. Queste variazioni mettono in evidenza il passaggio della nube. Di fronte all’allarme creato in questi giorni, risulta evidente l’importanza di avere una rete di stazioni di monitoraggio atmosferico in alta quota. Se ci fosse una rete di stazioni completa sulle Alpi e gli Appennini probabilmente questo tipo di emergenze potrebbero essere gestite meglio grazie ad una maggior  disponibilità di osservazioni e di quantità di dati sui quali basare decisioni gravi come quelle della chiusura degli aeroporti”.

Massimo del Guasta, Istituto Fisica Applicata Ifaa-Cnr (Firenze), ha detto: “Lunedì mattina intorno alle 11 ora italiana la nube si trovava tra i 2000 e i 3000 metri di quota circa. Poi in giornata, tra le 16 e le 17 la nuvoletta si è sollevata intorno ai 3000 metri per poi disperdersi un po’ nelle ore più calde. E’ una nube molto molto debole, visibile solo attraverso gli strumenti di misurazione più precisi. Niente di comparabile per esempio anche rispetto a una di polveri sahariane che siamo abituati a vedere. Nella notte si è intensificata ma, per quello che abbiamo visto noi dal cielo sopra Firenze, ieri erano livelli davvero infimi e assolutamente non preoccupanti. Soprattutto, non avrebbero dovuto preoccupare più di tanto l’Italia, ma forse la preoccupazione veniva proprio dal fatto che nessuno li aveva ancora misurati. La cosa positiva in questo è la collaborazione che si è creata tra tutti i centri di ricerca e osservazione atmosferica in Italia, da Firenze a Potenza, passando dal Monte Cimone, che dai suoi 2165 metri ha misurato per primo a terra l’arrivo della polvere islandese.

Angela Marinoni, ricercatrice Isac Cnr, spiega: “All’Osservatorio Ottavio Vittori di Monte Cimone si è osservato un aumento delle particelle grossolane, tipicamente traccianti dei trasporti di polveri desertiche, a partire da lunedì 19 aprile alle ore 11 (0.6 cm3; corrispondenti ad un PM10 di circa 10 microgrammi al metro cubo). Il trasporto si è intensificato a partire dalle ore 22.00, raggiungendo il valore di 1.5 particelle cm3 (PM10 di 30 microgrammi al metro cubo). Questi valori sono caratteristici di trasporti molto intensi di polveri Sahariane a Monte Cimone, ma l’analisi delle traiettorie (cfr. grafico allegato) indicano chiaramente una diversa sorgente (Nord Europa). Insieme alle polveri grossolane si è registrato un aumento simultaneo delle particelle fini, molto probabilmente solfati, originati dall’anidride solforosa tipicamente emessa durante le eruzioni vulcaniche. I solfati sono tra le particelle con coefficiente di diffusione più elevato, infatti a Monte Cimone attualmente il Single Scattering Albedo (rapporto tra diffusione e estinzione) assume valori piuttosto elevati (0.95), nonostante una certa influenza sull’assorbimento delle ceneri vulcaniche”.  

Agostino Da Polenza, Presidente Comitato EvK2Cnr, ente promotore del progetto Share, annuncia:”Stiamo lavorando per creare una rete di monitoraggio “Share Italia” all’interno del progetto Share supportato dal Ministero della Ricerca Scientifica. Abbiamo già 13 stazioni poste sulle montagne più alte di 3 continenti, e ora stiamo contribuendo a rafforzare la storica stazione del Monte Cimone in Appennino. Abbiamo alcune stazioni meteorologiche sui ghiacciai della Lombardia, dove andremo ad attivare una stazione di standard superiore per quest’estate. L’estate scorsa abbiamo avviato con l’università dell’Aquila il processo per la costruzione di una stazione sul Gran sasso, che sarà potenziata quest’anno. Sono poi previste altre 5 stazioni italiane da installare sull’Appennino e sulle Alpi. Mi pare di capire, leggendo i giornali e parlando con gli amici ricercatori che si occupano di atmosfera nel progetto Share, che sono tra i migliori in Italia e nel mondo, che c’è una doppia considerazione da fare riguarda l’interruzione dei voli. Una riguarda l’’ingegneria aeronautica ed è competenza degli esperti del settore. L’altra riguarda la fisica e la chimica dell’atmosfera, e in questo campo è ormai evidente che la scarsità di dati e di osservazioni atmosferiche ha contribuito ad un allarme che almeno da questo punto di vista è ingiustificato. La rete italiana di stazioni di monitoraggio sarà preziosa per la valutazione di questo tipo di fenomeni, oltre che per il monitoraggio dell’inquinamento in aree remote”.

Guido Visconti direttore del Cetemps de L’Aquila (Centro di Eccellenza per l’integrazione di Tecniche di Telerilevamento e Modellistica Numerica per la Previsione di Eventi Meteorologici Severi, ha sottolineato: “Questa nube sull’Italia è un fenomeno assolutamente trascurabile e l’allarmismo è esagerato e ingiustificato. In questi frangenti bisogna riferirsi a dei dati quantitativi e scientifici, e non basare decisioni importanti su considerazioni qualitative. Per esempio nessuno ha fatto rilevare, in questi giorni, che tutte queste decisioni sono state prese in assenza di misure sperimentali. Non c’era nessuna evidenza che la nube effettivamente ci fosse sopra i cieli italiani”.

Share (Stations at High Altitude for research on Environment), il noto progetto di monitoraggio del Comitato EvK2Cnr che comprende una rete mondiale di stazioni climatico e ambientali in collaborazione con Unep, Wmo, Nasa, Esa e Iucn, è supportata dal Ministero della Ricerca Scientifica e a livello internazionale dal Ministero degli affari Esteri dal Ministero dell’Ambiente. La rete Share è già diffusa su 3 continenti – Asia, Africa, Europa – e conta al momento 13 stazioni d’alta quota che forniscono dati atmosferici in tempo reale in Nepal, Pakistan, Uganda ed Italia. La punta di diamante è la sofisticata stazione NCO-P installata nel 2006 dal Comitato EvK2Cnr a 5.079 metri di quota, nei pressi del Laboratorio Piramide sull’Everest e che opera, tra l’altro, nell’ambito del Progetto ABC di Unep che studia la nube marrone di inquinanti che infesta i cieli asiatici e perturba il clima. Dai prossimi mesi, la rete si allargherà ulteriormente con stazioni in Bolivia, India, Caucaso, Nord Africa e con numerosi siti anche sulla nostra penisola.

Fonte: www.montagna.tv

 

Scudetto al Milan? La cabala dice sì!

Inter e Catania senza volerlo, consegnano lo Scudetto nelle mani del Milan.

Ieri al Cibali di Catania l’Inter ha conosciuto la terza sconfitta del campionato 2009/2010. E’ stata una sconfitta che fino al 19′ del secondo tempo era impensabile. Fino a quel punto l’Inter, seppur soffrendo l’avversario, era passata in vantaggio con il solito Milito. Improvvisamente si risveglia il Catania con una travolgente azione sulla destra, conclusa in modo imperioso da Maxi Lopez fino a quel momento abbastanza evanescente. Il trionfo del Catania è stato completato da altri due goals messi a segno in pochi minuti. Per l’Intere subire 3 reti in 16 minuti è cosa molto rara e questo deve preoccupare in vista della trasferta a Londra contro il Chelsea.

Ma cosa c’entra il Milan in tutto questo e la possibile vittoria rossonera in campionato?

La svolta della partita è al 79′ – Entra Muntari ed esce un Cambiasso non proprio al massimo. Comunque la scelta tecnica non risulterà positiva.

Ma come la cabala può influenzare le sorti del Campionato?

Mascara esulta dopo l'esecuzione del "cucchiaio" - Fonte Adnkronos

La lettera M che ieri è entrata in tutte le fasi cruciali della partita. M come Muntari che in 2 minuti è entrato, si è fatto ammonire per un’entrata da tergo e si è fatto espellere per uno sciocco fallo di mano. M come Milito che ha segnato il primo goal interista. M come Maxi Lopez autore del pareggio catanese. M come Mascara esecutore del rigore al “cucchiaio”. Infine M come Martinez autore del goal della tranquillità per il Catania.

Strano no?! M come Milan e 5 atti decisivi  come 5 sono le lettere che compongono la parola Milan.

Insomma la cabala dice Milan ma ora sta ai rossoneri dimostrare sul campo che la sorte si è messa dalla loro parte per conquistare questo titolo che può risollevare il morale dei tifosi milanisti.

Paolo Innocenti

Cala il sipario sul Grande Fratello

Grande Fratello, Grande Bordello

Se la legge Merlini chiuse i “bordelli”, Mediaset l’ha riaperti

La Televisione come mezzo di comunicazione dell’informazione, di cultura e di programmi per l’intrattenimento, con il programma del Grande Fratello ha veramente toccato il basso.  Non ci sono contenuti antropologici che possano giustificare l’esistenza di una trasmissione che crediamo sia arrivata al capolinea. La caduta dello share è un segnale che ormai lo spettatore medio si sta stufando di vedere azioni volgari, ascoltare parolacce, assistere a sputtanamenti in diretta. Insomma non c’è niente da salvare in questo programma televisivo.

Forse la cosa più bella, televisivamente parlando, è stato quel piano sequenza proposto all’inizio della trasmissione finale che ha passato in rassegna tutti i componenti del cast tecnico, entrando nei luoghi segreti ed inaccessibili della location televisiva.

Alessia Marcuzzi con questa ennesima performance, rischia di farsi applicare un’etichetta che, in futuro, potrebbe legare la sua popolarità al programma “spazzatura” del G.F.

Ci piaceva di più quando conduceva il programma de’ “Le Iene” e speriamo che ripensi a questo cercando di trovare un altro modo di fare televisione.

Paolo Innocenti


Buon San Valentino, Monica

Cara mia adorata,

oggi nella ricorrenza del San Valentino, voglio fare una cosa un po’ diversa, far sapere a tutti quanto sei importante e quanto sia forte il legame che ci unisce.

Sai quanto importante è per noi questo giorno e quale devozione abbiamo per questo Santo che è stato testimone del nostro viaggio di Nozze. Ogni volta che ci capita di passare da Terni, terra del Santo, l’aria accarezza il nostro viso portando via le rughe del tempo.

Non abbiamo costruito una famiglia ma un Castello dove tu sei la Castellana. Fuori dal nostro Castello, nel fossato, ci sono moltissimi coccodrilli a bocca aperta, pronti a raccogliere i nostri errori. Ne abbiamo fatti molti, almeno per me, sono serviti anche per dare un valore al nostro amore, vedere quanto le radici delle piante che abbiamo seminato siano rimaste abbarbicate al terreno, verificare quanto robuste sono le nostre mura.

Il vento è soffiato molto forte, così come si sono abbattute piogge copiose.  Abbiamo dovuto sopportare anche alcune scosse di terremoto, la terra ha tremato forte sotto i piedi ma non ci siamo fatti prendere dal panico, con la speranza che sarebbe durato poco.

Se un giorno il Destino vorrà confinarti nella torre più alta che c’è, farò appello a tutte le mie forze per sconfiggere gli eventi negativi ed arrivare lassù per salvarti.

Ma noi vigileremo molto e terremo gli occhi ben aperti e, anche quando sull’orlo del precipizio, troveremo sicuramente la volontà e le forze per salvarci consci dell’unicicità del nostro amore.

Oggi non ti imprigiono nella cella più alta della torre bensì ti pongo sul piedistallo più alto che c’è con una preghiera: colloca anche me accanto a te per amarti come forse mai ho fatto prima d’ora e per meglio controllare la nostra famiglia ed i nostri genitori che hanno tanto bisogno di noi e di vederci in Amore.  Oggi questo è il mio umile e povero regalo ma ricco di gratitudine e grande emozione.

Tuo Paolo

Tremonti al Cimone

Da oggi non chiamatemi più Ministro ma Maestro

Foto di gruppo di giornalisti ed onorevoli

Anche se da un punto di vista giornalistico non è bello ma per una volta lasciatemi scrivere un articolo in prima persona.

Ieri 30 gennaio al Passo del Lupo sulla pista “Belladonna” si è tenuto il 1° Criterium di sci per parlamentari e giornalisti italiani.

Sulla cronaca e i dettagli della manifestazione ne hanno parlato diffusamente emittenti televisive e carta stampata che erano presenti alla manifestazione. A me preme scrivere sul backstage della manifestazione che è stato molto simpatico. Erano presenti il Ministro degli Esteri Franco Frattini che per lui quella del Cimone è diventata una montagna amica perché il Ministro si è imparentato con Gaetano Coppi, ex presidente della FISI, essendosi legato alla figlia Stella, una giovane ed affascinante signora.

Franco Frattini è subito apparso molto in forma rispondendo alle domande di cronisti e semplici persone. Non ha disdegnato di farsi fotografare con chiunque glielo chiedesse, denotando uno semplicita disarmante. E la sua forma fisica l’ha dimostrata ampiamente sulle piste venendo giù con grande fluidità ed eleganza dando come si suol dire “pappa e cena” a tutti. Va ricordato che il Ministro Frattini è Maestro di Sci Alpino e quindi grande conoscitore ed appassionato della montagna.

C’era anche Giulio Tremonti Ministro dell’Economia che ha dato anche lui una dimostrazione di bravura sciistica ma soprattutto quello che ha colpito di più è  la sua simpatia. Sempre pronto a creare scenette divertenti come quando, prima di una foto, ha voluto a tutti i costi una bottiglia di Lambrusco da versare nella Coppa del vincitore per berlo insieme a tutti i giornalisti presenti.

Ho avuto la fortuna di avvicinarlo e parlare con lui. Ad un certo punto mi sono congedato da lui con una domanda: “Onorevole oggi riceverà il diploma di Maestro di Sci. Da oggi preferirà essere chiamato Ministro o Maestro?”.

Invece di rispondere mi dice: Questa domanda mi piace e se permette me la faccio mia. D’ora in poi in ogni intervista ripeterò: non chiamatemi Ministro ma Maestro”.

Anche questo ha un grande significato di umiltà. La cosa che fa piacere è che in questo giorno di festa non esisteva divisione fra “destra” e “sinistra” perché erano presenti, e si divertivano, tutti gli schieramenti politici.

Paolo Innocenti

Io con il simpaticissimo "Maestro" Giulio Tremonti

Io fra l'Onorevole Franco Frattini e la campionessa di sci Celina Seghi

Al Cimone l’eccellenza del soccorso sulle piste da sci

Sestola, 25 gennaio 2010

Il Comprensorio del Cimone, è ritenuta fra le più importanti stazioni sciistiche  dell’Appennino anche per l’ottima organizzazione dell’emergenza sanitaria. Il Team costituito da: Carabinieri Sciatori Soccorritori, Medici ed Infermieri specializzati nell’area del soccorso d’urgenza, volontari dell’AVAP Fanano Soccorso, AVAP Sestola e AVSA Riolunato ed in collaborazione attiva con la Centrale Operativa del 118 di Modena soccorso, stanno portando il Comprensorio Monte Cimone all’eccellenza nel soccorso sanitario. Per migliorarsi ulteriormente, hanno pensato di essere i primi in Italia a dotarsi di un nuovo sistema particolarmente innovativo, per accogliere i feriti prima di deporli nei toboga,  a cui seguirà il trasferimento con l’elisoccorso oppure con l’ambulanza.

Si tratta di un contenitore termico simile ad un sacco a pelo ma molto più confortevole, versatile, pratico, sicuro ed igienico, utilizzabile anche per il soccorso estremo che viene fissato con cinghie invisibili ad un telo isotermico. Si adagia direttamente a terra soccorrendo il ferito che vi può essere riposto anche con la barella a cucchiaio.

Basta chiudere le lampo ed il paziente viene protetto dal freddo per prevenire l’ipotermia, visto che in certi casi passano ore prima di arrivare all’ospedale di zona.

Per i feriti il tempo che intercorre dall’intervento sanitario all’ingresso nell’unità   operativa  di  pronto soccorso   è bene che venga trascorso nel modo più “confortevole” possibile.

Questi kit, pervenuti direttamente dalla Finlandia ed il cui materiale tessile è interamente italiano, verranno impiegati durante la manifestazione sciistica del 1° Criterium sulla neve dei Parlamentari italiani che si terrà a Sestola il prossimo 30 gennaio. “Pensavamo che questo materiale innovativo potesse essere molto utile per i feriti – dice Oscar Santunione coordinatore del soccorso piste – ed infatti fin dai primi soccorsi eseguiti, abbiamo notato un confort del paziente mai registrato prima”

Ai ricercatori del dipartimento di Fisiologia dell’Università di Kuopio ci sono voluti tre anni di esperimenti in speciali camere termiche, per sapere che il tessuto italiano, accoppiato a   microfibre    isotermiche, era l’ideale per il soccorso in alta montagna.

Oltre a proteggere dalle temperature rigide, questi teli proteggono anche dall’umidità, dal vento e dall’acqua.

Volendo si possono adagiare anche in appositi materassi a depressione per mantenere il paziente in posizione rigida e sollevato fa terra, evitando o attenuando il dolore dovuto al terreno sconnesso. E’ bene ricordare che mentre in Italia questo sistema non è ancora molto conosciuto, in Svizzera, Germania e Paesi Nordici è molto diffuso.

Paolo Innocenti

email: paoloinnocenti.pt@gmail.com

Eluana è stata uccisa!

Eluana Englaro la ragazza in coma vegetativo da 17 anni si è spenta per un improvviso arresto cardiaco nella clinica “La Quiete” di Udine, dove era stata ricoverata per permetterle di morire, secondo la volontà del padre.

La parte ipocrita dei giornalisti ha scritto: “Ci stringiamo intorno al dolore del padre Beppino”. Ma quale dolore? Il padre non aspettava altro e Vi stringete attorno a lui? Finalmente ha raggiunto lo scopo! Per l’amor del cielo, non vogliamo accusare nessuno ma non si deve essere ipocriti e scrivere che ora il dolore del padre sarà grande. 2_0_315107648

Vorrei solo ricordare che Nostro Signore ci ha dato un grande dono: “la sofferenza” lo disse anche Padre Pio. Bisogna ricordarsi che siamo venuti al Mondo per soffrire e questo lo sappiamo, viene insegnato anche ai nostri figli e per nessuna ragione possiamo interrompere la somministrazione di cibo e bevande ad un malato, nemmeno se non è autosufficente. Vorrei ricordare che in Italia ci sono circa 2500 persone che vivono come Eluana, eppure nessuno si è mai permesso di dire: “Mia figlia o mio figlio, deve morire perché è giusto che sia così“. E’ una affermazione del più alto grado dell’egoismo e non ci sono situazioni familiari che possano indurre le persone ad esprimersi in tal senso.

Ricordiamo che, anche se in coma, Eluana si manteneva in vita da sè senza l’ausilio delle macchine, senza dipendere da farmaci, avendo anche un ciclo mestruale. Chi dice che Eluana non percepisse le voci provenienti dall’esterno e per una complessità di fattori non avesse potuto manifestarlo nemmeno con un gesto? 

Perché il padre si è accanito contro di lei, pur non dovendo in prima persona accudirla? Perché in questi giorni cruciali non era al capezzale della figlia ed ha impiegato quasi 24 ore per coprire una distanza relativamente lontana che divide Lecco da Udine? Non ci sono scuse che possano giustificare un simile comportamento.

Ed in tutta questa faccenda perché non si è mai sentito il parere della madre? Cosa c’è dietro a questo mistero?  

Non possiamo certo applaudire l’operato dei medici della Casa di Cura “La Quiete”, come non possiamo confortare il padre perché di conforto non ne ha bisogno. Dobbiamo solo piangere la triste fine di Eluana che per il padre è morta 17 anni fa in quell’incidente stradale. Lui aveva perso la cosa più importante: la speranza. Qualcuno potrebbe obiettare: “ma quale speranza!“. Noi speriamo che Beppino Englaro sia sereno e non si penta mai di quello che ha fatto. Il Signore ci ha insegnato che non bisogna mai disperare perché qualcuno in nostro aiuto alla fine c’è sempre. Padre Pio all’inaugurazione dell’Ospedale Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo disse: “Il sofferente deve vivere l’amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui. In essa l’amore a Dio dovrà corroborarsi nello spirito del malato, mediante l’amore a Gesù Crocifisso, che emanerà da coloro che assistono l’infermità del suo corpo e del suo spirito.” p-pio

Paolo Innocenti

“Io stupro, tanto me ne sto a casa!”

E’ il messaggio lanciato dai Magistrati alla decisione di mettere agli arresti domiciliari lo stupratore di “Capodanno” e due rumeni del “branco” di Guidonia.

In questo caso i magistrati che hanno dato la possibilità a questi delinquenti di tornarsene a casa loro, potrebbero diventare complici degli stessi autori dei delitti.  “Complice” è una parola grossa ma alcuni di loro potrebbero evadere dal carcere domiciliare per compiere altri atti illeciti: fuggire oppure perché no, delinquere di nuovo.

Non si può dire, come nel caso dello stupratore di Capodanno che gli si dà la detenzione domiciliare poiché, in fin dei conti, è un bravo ragazzo. Né che il carcere domiciliare vale quello da vero recluso poiché vivere a casa propria, circondato dai familiari, dormire nel proprio letto e godersi lo spettacolo davanti alla TV sul divano, non è come stare in una cella isolato da tutto e da tutti. 

Chi stupra è un delinquente. Lo è al pari di un assassino, di un ladro, più di un truffatore. In fin dei conti un truffatore cerca di portarti via dei soldi, non di macchiare la tua esistenza con un ricordo indelebile.

Ricordiamo che le donne che vengono violentate, sono condannate ad un’esistenza difficile. Diffidenti di tutto e di tutti, piene di complessi non solo sul rapporto interpersonale ma anche di relazione di coppia nel caso in cui trovino un compagno comprensivo. Con grandi difficoltà di amare liberamente e di cancellare un ricordo che resta indelebile come un marchio nella mente di queste donne molto sfortunate.

Chi stupra dovrebbe ricevere una pena esemplare e scontarla nel massimo grigiore ed in anguste celle senza contatti con l’esterno. Dovrebbero pentirsi di quello che hanno commesso e piangere dalla mattina alla sera, notte e giorno.

Con questo italiani o stranieri è la stessa cosa, nulla cambia. Nessun sconto per gli italiani e altrettanto per gli la_ciociara2c_screenshotstranieri. Ricordate che in Italia quando si parla male degli stranieri si punta il dito al razzismo. Non c’è cosa più falsa di queste parole, sappiate che i primi a condannare gli stranieri sono proprio i connazionali. Nel caso degli stupri, sono le stesse donne straniere vittime dei propri connazionali. Ciò è dato dal fatto che in molti casi le donne straniere fuggono in Italia poiché vittime di abusi sessuali nel proprio paese, sperando di trovare più comprensione in Italia. Alcune di loro ce la fanno, per lo più facendo le badanti e portando avanti un’esistenza dignitosa, esemplare, onesta e quasi mai elogiata. Purtroppo alcune di loro finiscono nella rete del racket della prostituzione e dello sfruttamento anche nel nostro Paese e per questo bisognerebbe che le Associazioni a difesa delle donne venissero in loro soccorso.  

Il pietismo, la comprensione, il buonismo, chiamatelo come vi pare, in questi casi non fa altro che alimentare una piaga che nel Mondo ogni giorno, rovina l’esistenza a migliaia di donne.  Da qui il titolo “Io stupro, tanto me ne sto a casa!”

Dicono che la causa  è perché le galere sono piene? “Che finissero quelle mai ultimate – direbbe Santoro. Ci sono edifici progettati come penitenziari e mai ultimati. Cosa ci vorrebbe a condonare quello che c’è da fare e finire queste opere, molte delle quali quasi ultimate. Sempre meglio che spendere altri soldi inutili e perché altro tempo prezioso.

Dicono che la colpa non è dei Giudici ma dei Politici che non hanno introdotto pene severe per questi reati? Allora cosa aspettano? “Che facessero leggi severe” – direbbe sempre Santoro. Aggiungiamo noi: che pensino, i politici alle loro figlie e alle mogli. Cosa farebbero se una di loro venisse violentata? La risposta è: impossibile perché loro hanno la scorta! Bene, allora che pensino alle donne che la scorta non ce l’hanno, quando fanno una legge, si mettano nei panni del comune cittadino.

L’appello va al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è anche il Capo Supremo della Magistratura, al Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, nonché al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino: signori l’ordine pubblico ed il rispetto delle donne è anche nelle vostre mani. Per il reato di stupro ci vuole un giro di vite duro e severo.

Galera, ci vuole la galera senza sconti.

Il ricordo dello stupro è indelebile
Il ricordo dello stupro è indelebile

Paolo Innocenti

Il professor Paolo Macchiarini torna in Italia

Lavorerà a Firenze ed è la più grande “operazione” sanitaria del 2008, portata a termine da Enrico Rossi assessore alla Salute della Regione Toscana. macchiarini

Finalmente dopo tante cattive notizie sulla Sanità italiana e sulle fughe dei “cervelli” all’estero, quella più bella arriva a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno: il gradito ritorno del professor Paolo Macchiarini diventato famoso per aver effettuato – primo al Mondo – un trapianto di trachea “antirigetto”.  Ciò è stato reso possibile grazie all’innesto di cellule staminali che hanno evitato la somministrazione di farmaci debilitanti. L’operazione è stata eseguita a Barcellona da tre equipe di medici di nazionalità diverse delle quali Paolo Macchiarini era il coordinatore ed esecutore principale di questa nuova tecnica chirurgica. Questa tecnica potrà essere utilizzata in futuro anche per altri organi attualmente molto difficili da sostituire come: polmoni, fegato e pancreas.

Il professor Paolo Macchiarini si porterà con sé gli assistenti che compongono il suo staff medico. Si occuperà lui stesso di addestrare altri chirurghi che verranno inviati all’estero soprattutto in Spagna ed in Inghilterra, nazioni con le quali il ricercatore e chirurgo italiano collabora costantemente.

Intervento in sala operatoria

Intervento in sala operatoria

Per la Toscana e per il polo Universitario di Firenze è un acquisto molto importante ma potranno giovarsi dell’ esperienza ed intraprendenza di Paolo Macchiarini tutti i chirurghi italiani ed esteri.  Certo è che se egli non fosse andato all’estero oggi non potremmo parlare di avvenimento storico, il trapianto di trachea avvenuto a Barcellona. Evidentemente anche se il nostro sistema di insegnamento è ritenuto all’avanguardia non possiamo scrivere così sull’impiego e l’addestramento dei neo laureati. L’invidia che serpeggia tra colleghi è talmente tanta che ogni forma di collaborazione è inutile e questo comportamento ricade negativamente sul paziente.

Speriamo che d’ora in poi qualcosa cambi e che anche nelle facoltà universitarie si possa tornare alla meritocrazia invece di assistere ad un triste avanzamento di carriera a colpi di “nepotismo” e raccomandazioni.

Intanto speriamo che il professor Paolo Macchiarini inizi ad operare quanto prima e che non si faccia condizionare dal sistema sanitario nazionale, inteso come modo di lavorare. “Opero solo chi può e solo a pagamento” speriamo che queste parole non vengano mai dette e che ci possa essere la mano sapiente del chirurgo per tutti coloro che lo richiederanno, soprattutto quelli che si rivolgeranno a lui con il Servizio Sanitario Nazionale.  Paolo Macchiarini rischia di diventare anche un personaggio da gossip in quanto è: giovane, bello ma… poco abbronzato però è sicuramente meglio del Dr. House. Per l’abbronzatura l’aria di Viareggio di sicuro lo renderà ancora più affascinante.

Edoardo Costa: VERGOGNATI!!!

Quello che stanno scoprendo gli autori della trasmissione televisiva di Canale 5 “Striscia la Notizia” sui mancati versamenti di denaro da parte dell’attore per opere di beneficenza non hanno bisogno di essere commentate. Un comportamento del genere è da condannare senza alcuna attenuante.  A confronto Fabrizio Corona, il fotografo dei VIP, è un angelo.  Perlomeno non ha truffato i bambini. Quando una persona fa male ad un bambino merita una condanna pesante.  Speriamo che dopo la “soffiata” di Striscia la notizia gli organi competenti – Procura e Guardia di Finanza – si muovano presto per far luce su un comportamento molto scorretto e a dir poco scandaloso.

Si vergognino anche gli autori dei programmi che continuano ad invitare Edoardo Costa nei loro format, anche se per il momento sarà difficile, visto che l’attore si è dichiarato all’estero e chissà se tornerà presto come lui stesso asserisce.

Il bell'Edoardo in posa

Il bell'Edoardo in posa

Aspettando il Messia…

Sta per chiudersi il 2008 con tante speranze per il futuro. Quella più grande è riposta in Obama per una Pace Mondiale. 

Is about to close 2008 with many hopes for the future. That has placed greater in Obama for World Peace.
La Pace nel Mondo? We can.

La Pace nel Mondo? We can.

Barack Obama è stato definito il nuovo Messia del XXI Secolo. In alcuni presepi è stato messo addirittura al posto di Gesù. Silvio Berlusconi, scherzando, lo ha definito: giovane, bello e… abbronzato! Ma, soprattutto, è ritenuto l’unico Capo di Stato che possa mediare la Pace fra Oriente ed Occidente, fra Cristiani e Musulmani, divisi più che altro da ideologie religiose.

Se il nostro futuro è legato anche al destino e se qualcuno ha voluto riporre in Obama questa delicata missione di Pace, ben venga, al comando di un Popolo che forse cercava proprio lui.

Noi auguriamo a Lui e ai cittadini del Mondo intero un Natale pieno di amore e che possa portare avanti la conduzione degli Stati Uniti d’America in modo sereno e vincente. Obama che il Signore sia con te.

  

Barack Obama has been called the new Messiah of the XXI Century. In some cribs is’ even been put in place of Jesus. Silvio Berlusconi, joking, described him as: young, beautiful e. .. tanned! But above all, was considered the only co-head of state who can mediate peace between East and West, between Christians and Muslims, rather divided by religious ideologies.If our future is tied to the fate and if someone wanted to put Obama in this delicate mission of peace, well being, under the command of a people who perhaps sought him.

We look forward to him and to the people of the whole world a Christmas full of love and can continue the conduct of the United States of America in a peaceful and successful. Obama that Jesus is with you.

GLI ITALIANI SONO RAZZISTI?

E’ un continuo chiedersi se esiste veramente il razzismo in Italia. Ne hanno parlato alla trasmissione televisiva di Rai Uno “Domenica In”.

Premesso che il razzismo non deve assolutamente esistere. Anzi scriviamo pure che non esiste. E’ la solita strumentalizzazione che dobbiamo subire perché serve ai Media per fare audience. Così si scatena la lotta allo “straniero” a chi lo vuole e chi no!

La nuova Lara Croft è marocchina. Il sex symbol dei video game.

La nuova Lara Croft, il sex symbol dei video game è una bellissima modella marocchina

Se non si volevano “mescolanze” di razze, dovevamo pensarci prima, quando una ventina di anni fa, vedere aggirarsi uno “straniero” nella città di chi scrive, Pistoia, era paragonabile allo “straniero” che si avvistava nella via polverosa di una cittadina del Far West.

Poi c’è stata la guerra nei Balcani, i focolai bellici del Medio Oriente, la fuga dal Nord Africa e le prime coste che hanno avvistato sono state quelle immerse nel bel mezzo del bacino del Mediterraneo, cioè l’Italia. Da qui l’impiego di una buona parte nell’agricoltura perché si sa che gli italiani non vogliono più lavorare la terra. Già la terra è troppo “bassa”!!! – Un’altra buona parte impiegata nel settore dell’edilizia e un’altra buona parte? Beh, quella ha trovato altre occupazioni più redditizie… droga, prostituzione, furti. In questo una buona parte di colpa ce l’ha avuta il Governo che per primo ha accettato un tipo di immigrazione non controllata.

Pensiamo che la maggior parte degli immigrati sia in Italia, sbagliato! Ci sono anche in Spagna, ma sono ben distribuiti. Sui quasi 4 milioni in totale, oltre 1,5 milioni sono Comunitari, 1,2 milioni dei Paesi iberoamericani, oltre 800 mila africani per lo più del Marocco mentre i cinesi sono poco più di 120 mila. Da notare che di 1,5 milioni di cittadini Comunitari, la maggioranza che risiede in Spagna sono rumeni che nel corso di un anno sono più che raddoppiati passando da poco meno di 280 mila a più di 600 mila. (fonte ufficiale del Governo spagnolo aggiornata al 31/12/2007)

In Francia esistono i flussi migratori che hanno visto dal 1980 una forte prevalenza di richieste di ingresso per abitanti del: Congo, Sri Lanka, Turchia, Haiti. Dal 1990 abitanti per lo più della Romania e Paesi della ex-Jugoslavia e a partire dal 2000 per cinesi, algerini e russi.

La Germania è al primo posto in Europa per numero di immigrati, oltre 7 milioni (2004) e moltissimi dell’Islam. Pensate che in Germania uno dei cibi più apprezzati è il Kebab quel “rotolone” di carne arrostita che gira su uno spiedo verticale. Sono stato ad Hannover e vi assicuro che i gestori di questi locali sono i tedeschi e i clienti più affezionati sono sempre i tedeschi che lo preferiscono al “molliccio” Mac Donald. Sono anche i maggiori esportatori di questo gustoso cibo che viene apprezzato molto anche in Italia. Proprio ad Hannover ci sono tantissimi stranieri molto diligenti e rispettosi delle leggi tedesche.

Un altro Paese dove c’è un’integrazione perfetta tra cittadini d’origine ed immigrati è la Norvegia. Infatti non entra un immigrato se non ha un lavoro assicurato ed una volta accettato diventa un cittadino come tutti gli altri con diritti e doveri da rispettare.

Quindi come si può capire non dipende dal numero degli immigrati ma, l’integrazione dipende dalle leggi vigenti nella nazione ospitante e dalla fermezza di farle rispettare. Ma questo non significa essere razzisti, significa avere una buona educazione e usare il buon senso come regola numero uno. Se in una azienda c’è un buon comando anche tra i dipendenti si crea il buon umore e si vive in buona armonia. E’ normale che chi entra nel nostro paese e dopo un po’ perde il lavoro, dovendo continuare vivere, se non esiste un’assistenza sociale che funziona questa persona inizia a delinquere e questo non deve farci gridare allo scandalo. La colpa è sempre di chi governa che oltre a non ottenere il rispetto delle leggi, fa ben poco per aiutare questi immigrati.

Per fortuna che la maggior parte degli stranieri sono persone oneste, volenterose e rispettabili. Tra quelle più oneste senza dubbio sono i filippini anche perché sono stati tra i primi ad iniziare l’integrazione in Italia. A differenza di quanto si possa pensare anche i marocchini sono onesti. I senegalesi sono abituati a non turbare la quiete dell’ambiente, si fanno i fatti loro. Quelli più “pericolosi” sono i rumeni anche per una indole innata dell’essere zingaro. Un imprenditore rumeno un giorno disse: “I rumeni sono un popolo di fannulloni che non ha voglia di lavorare, anche in Romania la maggior parte di loro non vuole andare in fabbrica”.

Però ricordate che anche gli italiani non vogliono lavorare la terra, perché è troppo bassa! Ormai sono tutti signori.

Un discorso a parte lo meritano le donne. Vengono subito etichettate come “puttane” perché vengono viste sporche, disordinate, madri poco serie e… amanti solo del sesso.

Niente di più sbagliato. Sono discorsi montati dalle donne italiane che vedono nelle “straniere” delle nemiche che minacciano i propri mariti. Se desiderano tenersi stretti i propri mariti, le donne italiane bisogna che pensino meno alla carriera professionale e curino di più il proprio compagno. Le separazioni in Italia sono aumentate in modo spaventoso con l’aumento dell’emancipazione della donna. Mogli, se volete che una donna non si sostituisca a voi nel letto, pensate meno alla carriera e di più alla famiglia e al marito.

Eppoi non è vero che le donne dell’Est sono solo prostitute. Chi finisce in quel tunnel lo fa perché viene minacciata ed è una persona: sola, obbligata e disperata. Altrimenti sono donne uguali a tutte le altre. Fra le più serie, rispettose e amorevoli per l’uomo ci sono le islamiche. E tra quelle extra comunitarie le più integrate in Italia sono senza dubbio le marocchine, perché oltre ad essere le più occidentali dell’Africa, sono anche le più vicine alle nostre tradizioni e se molte professano la religione islamica, rispettano anche la cattolica.  Anzi le marocchine sono quelle che incarnano meglio di altre l’ideale di donna, perché hanno un rispetto dell’uomo simile a quello che avevano le donne italiane di tantissimi anni fa, un soma tipico della donna mediterranea ed una sensualità che solo loro sanno usare in modo esemplare.

A questo punto, che senso ha il razzismo?

Paolo Innocenti

Crisi Alitalia: UNA VITTORIA DI TUTTI

Basta con i litigi fra PDL e PD, quella dell’Alitalia è una vittoria che deve essere divisa fra tutti.

Non ci sono né vinti né vincitori, Berlusconi non deve dire che è una vittoria del “Governo del fare” così come Veltroni non deve dire che senza di lui CGIL e Piloti non avrebbero firmato. E’ una vittoria di TUTTI, di tutta l’Italia. Conservare una Compagnia aerea di bandiera italiana vuol dire portare gli italiani all’estero, gli stranieri in Italia e sbandierare la coda tricolore nei cieli di tutto il Pianeta. Questa è la cosa più bella, più emozionante di oggi. Manca ancora la firma degli assistenti di volo ma pensiamo che ormai dovrebbe essere lo scoglio più tenero. Gli articoli che hanno preceduto questo, nel blog “Muro di Gomma” hanno portato fortuna. Infatti all’indomani della pubblicazione degli articoli, c’è sempre stato lo sblocco della situazione. Sicuramente una casualità ma a noi piace pensare il contrario.

Per finire in bellezza: vorremmo vedere tutti: Berlusconi,Veltroni, Colaninno, Letta, Sacconi, Epifani e tutti gli altri artefici di questa impresa, stringersi in cerchio con le mani convergenti come si fa nel basket per esultare di questo risultato, pensando che siamo solo all’inizio di un’altra grande impresa italiana.

VIVA L’ITALIA – VIVALITALIA

PILOTI E ASSISTENTI DI VOLO, ORA BASTA!

CRISI ALITALIA: I piloti e gli assistenti di volo stanno facendo i capricci, dipendenti così capricciosi non sono degni di una nuova compagnia che sta per nascere.

Un comportamento così scorretto non può che essere nocivo per risolvere la crisi della Alitalia. Sono atteggiamenti che ledono il buon umore che potrebbe crearsi all’interno della nuova azienda e rischiano di diventare mine vaganti che in qualsiasi momento possono far scoppiare un caso. Inoltre è un comportamento che nuoce le categorie di dipendenti più “povere” quelle a cui preme veramente il posto di lavoro ora che anche Air France e Lufthansa hanno dato segno di un loro interessamento.

Bisogna che la nuova dirigenza riesca a fare a meno di queste persone. Andare avanti senza di loro. In che modo? Convocare assistenti di volo e piloti che dicono sì al piano CAI, gli altri fuori! Sarebbe risolto automaticamente il problema degli esuberi e se dovessero mancare dei piloti – che è la categoria più delicata – potrebbero attingere alle liste di attesa di altre compagnie europee. Inoltre bisognerebbe aprire le porte ai piloti militari che desiderano passare al civile e sviluppare la “Scuola di volo“.

Per quanto riguarda gli assistenti di volo non dovrebbe essere difficile reperire personale sul mercato in quanto ci sono moltissimi giovani che ambirebbero a questo ruolo.

Non è possibile porre il fianco ai continui ricatti di queste categorie di lavoratori, altrimenti si profila un futuro molto incerto e i dipendenti pretenziosi vanno emarginati subito.

Paolo Innocenti

Barzelletta su Alitalia: “Tra amici”

Mario – Secondo te perché Epifani dice NO al piano della CAI ?

Franco – Mah! Forse perché aspetta il 6 gennaio!

Mario – Ma non sarà troppo tardi?

Franco – Sì, non ci resta che pregare: “Alitalia nell’alto dei cieli, benedetto colui che viene nel nome di Epifani…”

CRISI ALITALIA: Epifani, basta con le bizze!

Continuerà a volare nei cieli del Mondo?

Continuerà a volare nei cieli del Mondo?

Una canzone di Mina recita così: “Io non ti conosco, io non so chi sei, so che hai cancellato con un gesto i sogni miei”. Potrebbero essere le parole dette ad Epifani dai dipendenti Alitalia, quella categoria “povera” che avrebbe detto sì al progetto CAI. Quel progetto che il responsabile della CGIL, non avrebbe firmato, facendo naufragare le speranze di lavoro di decine di migliaia di persone, considerando tutto l’indotto che Alitalia si porta dietro. Nelle interviste rilasciate da Epifani, c’è contraddizione poiché da una parte – con la faccia del benpensante – dice che il fallimento di Alitalia sarebbe la cosa peggiore, quella che lascerebbe senza lavoro migliaia di lavoratori, creando disperazione soprattutto nella categoria di dipendenti “povera”: operai e precari in primis; mentre invece con l’altra faccia – quella del dispettoso – difende a spada tratta la categoria dei piloti “i ricchi” della Compagnia, solo per fare un dispetto a Berlusconi ed alla sua idea di trovare una cordata tutta italiana.

 

 

Così quel tricolore che per decenni ha sventolato nei cieli della Terra, rischia di ammainarsi definitivamente e con esso anche la nostra italianità nel Mondo oltre a creare un terremoto non indifferente. Persone abbandonate negli scali aeroportuali del Pianeta, centinaia di aziende che lavorano per Alitalia sull’orlo del baratro, decine di migliaia di famiglie alle quali si prospetta un Natale da dimenticare, i prezzi delle altre Compagnie che aumenterebbero per la maggior richiesta di voli, il settore del turismo che dovrebbe rivedere tutti i programmi per trovare nuovi partner ed una nazione come l’Italia che non avrebbe più una Compagnia di bandiera. Così quando dovremmo montare sugli aerei per le rotte nazionali, compresi i politici, sentiremmo parlare solo in inglese come è successo al sottoscritto sulla tratta: Pisa – Cagliari con la Ryanair. E’ questo che volete?

Ma se risentiamo la canzone di Mina, basta che Epifani per un giorno solo, pensi che “INSIEME” si può vincere. Basta un gesto e firmerà la vita di decine di migliaia di lavoratori che trepidanti sono in attesa.

Bravo arbitro! Anche stasera il solito regalino all’Inter

di Paolo Innocenti

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Bravo, bravo, bravo Farina. Anche questa settimana dobbiamo registrare il solito goal regalato all’Inter. Ma non voglio soffermarmi sull’Inter, piuttosto sul comportamento molto ma molto scorretto dell’arbitro, nei confronti dei giocatori perché al termine della partita, non si è soffermato al centro del campo per effettuare il “terzo tempo”.

A questo punto bisogna che Collina prenda i suoi provvedimenti drastici. Come minimo una squalifica per diverse giornate a carico di Farina per comportamento scorretto ed antisportivo.

L’ultima di Prodi? Tassa Camerale aumenterà del 119%

Povero Santo!

di Paolo Innocenti

E’ l’ultima trovata del vecchio Governo. Scoperta per caso a Pistoia.

A partire dall’aprile del 2008, il Diritto Annuale per le imprese iscritte alla Camera di Commercio, aumenterà da 170 a 373 euro. Ben 203 euro di aumento! A questa soprattassa saranno assoggettate tutte le società di persone (snc, sas) con la sola esclusione dei Consorzi e le Società Cooperative. Quindi: società in nome collettivo e società in accomandita semplice vedranno aumentare del 119% la tassa annuale sull’iscrizione Camerale.

A fare questa scoperta è stato l’incaricato di un’azienda di Pistoia: la ODS Computer. L’incaricato, recatosi all’ufficio anagrafe della locale Camera di Commercio, si è visto rifiutare il certificato camerale per un problema amministrativo. A questo punto ha chiesto spiegazioni all’ufficio preposto per la riscossione del tributo. L’impiegata gli ha risposto che la ODS Computer non avrebbe pagato la differenza di 203 euro essendo passata, nel corso del 2007, da società sas a srl. L’incaricato della ODS Computer è caduto dalle nuvole poiché l’azienda è società in accomandita semplice dal 2001 e non ha mai ha chiesto di passare a società di capitali.

Caduta questa ipotesi, le impiegate hanno fatto altre ricerche ed hanno notato che i tecnici della società di Padova, che opera in qualità di consulente informatico per conto della Camera di Commercio di Pistoia, hanno inserito la ODS Computer in un campione di aziende per effettuare una simulazione software, poiché dall’aprile prossimo (quando scatterà il pagamento 2008 per tutte le imprese) le società di persone dovranno pagare la stessa tassa alla quale, fino ad oggi, sono assoggettate le società di capitali: 373 euro l’anno! Avete letto bene. Il Diritto Annuale passerà da 170 a 373 euro l’anno. Un aumento del 119%.

Noi speriamo che la caduta del Governo faccia decadere anche questo aumento assurdo. Pensate ad un artigiano che viene equiparato ad un’azienda che ha un fatturato superiore a 516 mila euro l’anno. Qui ci vuole veramente Robin Hood. E speriamo che il paladino dei piccoli e poveri contribuenti venga quanto prima in loro soccorso altrimenti non si conteraano le aziende che, nel corso del 2008, chiuderanno i battenti.

Che figuraccia

FINALMENTE IN ITALIA! IL PC ALLA PORTATA DI TUTTI

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Con grande piacere si porta a conoscenza di tutti i lettori che la Asus ha introdotto, anche sul mercato italiano, Eee un computer che non è un palmare, né un notebook, né un computer da tavolo. E’ semplicemente Eee l’acronimo di easy, easy, easy – “easy to work” (semplice per il lavoro), “easy to learn” (semplice per lo studio), “easy to play” (semplice per il tempo libero) – un condensato di tecnologia in meno di 1 kg di peso! Ma soprattutto verrà venduto ad un prezzo veramente alla portata di tutti: € 299,00 compresa la custodia per il trasporto.

Con uno schermo di soli 7″ e dimensioni da agenda, è il nuovo strumento da portare sempre con noi, ovunque - Always with me – e sempre pronto all’uso, con il solo handicap di avere un hard disk da 4 gigabyte.

La vendita inizia da lunedì 21 gennaio 2008 ma il consiglio è quello di aspettare gli inizi di febbraio quando usciranno altri modelli con maggiore memoria RAM e, soprattutto, un hard disk un po’ più capiente.

Per maggiori informazioni contattate:

ODS Computer email: commerciale@ods.it

Ma perché Eee e soprattutto per chi?

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Ecco, il mio Muro di Gomma

Luca Balleri: quando mettersi in gioco è fonte di vita

Luca Balleri lo conosco da quando eravamo ragazzini e bazzicavamo il chiosco di San Benedetto. Ricordo che quando giocava a calcio si trascinava la palla dietro con una certa maestria, con quella sua andatura un po’ strampalata ma molto efficace. Aveva una tecnica di palleggio tutta sua e quando doveva affrontare l’avversario, andava dritto in avanti con il corpo e dietro di sè trasportava quella palla che, difficilmente veniva sradicata dai suoi piedi. Aveva un solo vizio:

Luca! Ma la passi o no quella palla?” Gli gridavano i compagni. Voleva essere il dominatore incontrastato della partita. Già, forse perché abituato a giocare a ping pong, le partite lui, era abituato a vincerle da sè, dimenticando che il calcio era uno sport di squadra. 

Luca è anche un irrimediabile testone che quando si mette in mente una cosa deve farla per forza. Questa tenacia e perseveranza è un pregio che molte persone dovrebbero avere e lui, anche se sotto mentite spoglie, di queste doti nel suo libro “I racconti dell’inimmaginabile“, ne parla spesso.  Come quando si mise in testa di diventare un cantante di piano bar. Eppure, anche in questa circostanza ha dimostrato che se le cose si affrontano con dedizione, amore e senza perdersi d’animo, nessun traguardo può essere precluso.

Anche l’impresa di scrivere un libro come questo è opera di un irriducibile combattente che ama mettersi in gioco senza tirarsi indietro. E’ una lezione di vita che molti dovrebbero apprendere. Quelli che non sbagliano mai, pensano di essere saggi ma forse è perché non fanno, oppure non hanno mai giocato a ping pong.

Paolo Innocenti

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COMPUTER: ITALIANI ANALFABETI NELL’U.E.

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E’ quanto emerge da una ricerca di Eurostat, secondo cui il 59% dei connazionali è restio all’utilizzo degli elaboratori elettronici e non ha gli elementi base per utilizzare un mouse. Vada per gli analfabeti informatici che sono nella fascia di età dei più anziani, tra i 55 e i 74 anni, pari all’87%, ma quello che stupisce è però che il 50% degli italiani che hanno tra i 25 e i 54 anni non hanno cognizione di hardware e sistemi operativi. Lo studio dell’Eurostat mette in evidenza un ritardo del nostro Paese nelle tecnologie informatiche che si giustifica solo con gli scarsi investimenti nel settore.

Siamo a livelli ancora molto modesti, ma che vanno valutati alla luce delle performance di segno negativo registrate dal settore degli ultimi anni, che ha subito i pesanti contraccolpi della crisi economica generale. Leggi l’articolo completo

Crif, l’occhio che ci guarda!


Pensiamo di essere delle persone tranquille che non danno noia a nessuno, facciamo i fatti nostri, eppure, ogni giorno, c’è sempre qualcuno che ci spia, controllando i nostri passi. Telecamere che ci inquadrano a nostra insaputa, persone che sanno i nostri dati anagrafici, senza averci mai visto né conosciuto. Come è possibile tutto questo? Ma purtroppo è così. Siamo sempre di più sotto i riflettori. Ci sono persone che cercano ogni giorno di fregare qualcuno e, magari, non sappiamo che potremmo essere noi stessi le vittime di imbrogli. Come fare per difenderci, come facciamo ad avere un “Grande Fratello” che ci controlla 24 ore su 24, facendoci dormire sonni tranquilli fra quattro cuscini?

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Notturno Italiano: very good!!!

Cari amici,

tra i preferiti, alla destra della pagina, troverete quei link che si riferiscono ad aziende, istituzioni o persone, conosciute e certificate. Significa che il sito che proponiamo è da raccomandare e questo non perché da parte nostra ci sia interesse alcuno. O meno, l’interesse c’è, quello che possiate avere un esperienza positiva così come l’abbiamo avuta noi. In questo caso ci sentiamo di raccomandare gli alberghi e residence contenuti nel sito: www.nih.it perché ogni qualvolta abbiamo avuto bisogno di soggiornare in una di queste strutture, siamo rimasti contenti dell’accoglienza, dell’igiene e del trattamento economico. Sono tutti a 3 o 4 stelle, niente di mega galattico ma quanto basta per restare soddisfatti. Provare per credere.

Paolo Innocenti

Sì, l’Italia è tutta un Film.

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L’Italia è tutta un film. Non c’è angolo di Bel Paese che non sia stato cornice di qualche sequenza cinematografica, che, a sua volta, ha contribuito a renderlo famoso e più familiare agli occhi della gente. Andare alla scoperta di questi posti (spesso più vicini e comodi di quanto non si pensi) può diventare un’idea per un weekend o una gita diversi dal solito, assaporando ambienti e monumenti sotto una luce diversa, con tutte quelle suggestioni e curiosità che si nascondono dietro la complessa macchina del cinema. Da Venezia a Brescello, dalla Toscana ai Sassi di Matera alle Isole Eolie, ecco una veloce e piccola mappa dell’Italia dei films.

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Auguri e buon 2008 a tutti ma in particolore a…

Tutti coloro che hanno partecipato alle riprese della Fiction Televisiva Le Ragazze di San Frediano. Chi si leggerà in questo articolo si riconoscerà, a voi un caro e sincero augurio da: Paolo Innocenti.

Azione!

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Buon Anno e Felice 2008!!!

   Carla Bruni alla conquista dell’Eliseo!

Chissà cosa ci riserverà il nuovo Anno. Di sicuro ci porteremo dietro tutti i problemi del 2007. Crisi politica ed economica in primo piano. Mala Sanità e Servizi Pubblici inefficienti a ruota. Come sempre il Gossip non passerà inosservato. Resisterà l’unione italo-francese tra il Presidente Sarkozy e Carla Bruni? I francesi di Air France, riusciranno a conquistare Alitalia? Se ciò dovesse accadere, siccome non c’è due senza tre, la Francia potrebbe prendersi la rivincita ai prossimi Campionati Europei di Calcio. Ma quanto sarebbe bello vincere al Sei Nazioni di Rugby contro i Transalpini!Comunque, la speranza più grande è che si attenui il terrorismo in ogni luogo, in Italia e all’Estero, che migliori la tolleranza e la fratellanza fra i popoli di ogni razza, cultura, costume, religione e condizione sociale. Questo sarebbe il regalo più bello. Il 2008 potrebbe essere l’anno del Fair Play. AUGURI A TUTTIPaolo Innocenti

Comicità leghista (dialetto pistoiese)

Un giorno un comico leghista di Pistoia dalla testa ai piedi – saranno tre in tutto sicché l’è facile scoprillo, fu chiamato su un palco per improvvisare uno sketch.

‘Un avendo preparato nulla e ‘un sapendo cosa dire, iniziò parlando del più e del meno. Anzi più del meno che del più.

 “Dovete sapere che due tra le parole più usate oggi sono: Extra e Comunitario. Per esempio – disse – dal macellaio se chiedi i’ macinato ti chiede se vuoi quello comune oppure Extra. Le pile alcaline ci sono quelle Extra durata, il preservativo Extra sottile.  Ma anche la parola Comunitario è all’ordine del giorno. Si parla di Comunità Europea di Comunità per Anziani, Comunità per tossico dipendenti e così via”. Leggi l’articolo completo

I’ singhiozzo (storia vera in dialetto pistoiese)

I’ periodo più bello della mi’ vita gl’è stato quando c’ho avuto i’ singhiozzo. M’ha dato l’impressione che tutti mi stessero ad ascoltare. Perché i’ mio, ‘un è stato un singhiozzo normale, l’è stato un singhiozzo che l’è durato dieci giorni di ‘ontinuo senza smettere un seondo, anche di notte. Quindi, tutti ad ascoltarmi, a bocca aperta, chiedendosi come facevo ad essere così preciso, a rispettare i tempi di’ singhiozzo, come se fosse una sinfonia musiale!!! Le persone di fori che mi conoscono, diceano che i’ motivo l’era la mi’ famiglia. Leggi l’articolo completo

Natale in crociera. Ovvero, spot Costa Crociere

Tra i film di Natale uno di quelli che hanno riscosso più successo di pubblico è: Natale in crociera di Neri Parenti, interpretato da Christian De Sica, Michelle Hunziker, Fabio De Luigi, Aida Yespica, Alessandro Siani e Nancy Brilli.

Luigi e Aurelio De Laurentis per produrre questo film hanno dovuto rischiare pochi soldi con tutti gli sponsor che si sono ritrovati.

La Costa crociere la fanno vedere in tutte le posizioni e non c’è inquadratura che non evidenzi la bellezza di queste navi. La bellissima hall con gli ascensori a vista che la risalgono e la ridiscendono, il casinò, il teatro, il centro fitness, la sala giochi, il ponte del solarium, le camere, i ristoranti, la suite. Insomma non c’è posto che non venga enfatizzato. Leggi l’articolo completo