Muro di Gomma

Eluana è stata uccisa!

11 Febbraio 2009 · 1 Commento

Eluana Englaro la ragazza in coma vegetativo da 17 anni si è spenta per un improvviso arresto cardiaco nella clinica “La Quiete” di Udine, dove era stata ricoverata per permetterle di morire, secondo la volontà del padre.

La parte ipocrita dei giornalisti ha scritto: “Ci stringiamo intorno al dolore del padre Beppino”. Ma quale dolore? Il padre non aspettava altro e Vi stringete attorno a lui? Finalmente ha raggiunto lo scopo! Per l’amor del cielo, non vogliamo accusare nessuno ma non si deve essere ipocriti e scrivere che ora il dolore del padre sarà grande. 2_0_315107648

Vorrei solo ricordare che Nostro Signore ci ha dato un grande dono: “la sofferenza” lo disse anche Padre Pio. Bisogna ricordarsi che siamo venuti al Mondo per soffrire e questo lo sappiamo, viene insegnato anche ai nostri figli e per nessuna ragione possiamo interrompere la somministrazione di cibo e bevande ad un malato, nemmeno se non è autosufficente. Vorrei ricordare che in Italia ci sono circa 2500 persone che vivono come Eluana, eppure nessuno si è mai permesso di dire: “Mia figlia o mio figlio, deve morire perché è giusto che sia così“. E’ una affermazione del più alto grado dell’egoismo e non ci sono situazioni familiari che possano indurre le persone ad esprimersi in tal senso.

Ricordiamo che, anche se in coma, Eluana si manteneva in vita da sè senza l’ausilio delle macchine, senza dipendere da farmaci, avendo anche un ciclo mestruale. Chi dice che Eluana non percepisse le voci provenienti dall’esterno e per una complessità di fattori non avesse potuto manifestarlo nemmeno con un gesto? 

Perché il padre si è accanito contro di lei, pur non dovendo in prima persona accudirla? Perché in questi giorni cruciali non era al capezzale della figlia ed ha impiegato quasi 24 ore per coprire una distanza relativamente lontana che divide Lecco da Udine? Non ci sono scuse che possano giustificare un simile comportamento.

Ed in tutta questa faccenda perché non si è mai sentito il parere della madre? Cosa c’è dietro a questo mistero?  

Non possiamo certo applaudire l’operato dei medici della Casa di Cura “La Quiete”, come non possiamo confortare il padre perché di conforto non ne ha bisogno. Dobbiamo solo piangere la triste fine di Eluana che per il padre è morta 17 anni fa in quell’incidente stradale. Lui aveva perso la cosa più importante: la speranza. Qualcuno potrebbe obiettare: “ma quale speranza!“. Noi speriamo che Beppino Englaro sia sereno e non si penta mai di quello che ha fatto. Il Signore ci ha insegnato che non bisogna mai disperare perché qualcuno in nostro aiuto alla fine c’è sempre. Padre Pio all’inaugurazione dell’Ospedale Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo disse: “Il sofferente deve vivere l’amore di Dio per mezzo della saggia accettazione dei suoi dolori, della serena meditazione del suo destino a Lui. In essa l’amore a Dio dovrà corroborarsi nello spirito del malato, mediante l’amore a Gesù Crocifisso, che emanerà da coloro che assistono l’infermità del suo corpo e del suo spirito.” p-pio

Paolo Innocenti

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“Io stupro, tanto me ne sto a casa!”

1 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

E’ il messaggio lanciato dai Magistrati alla decisione di mettere agli arresti domiciliari lo stupratore di “Capodanno” e due rumeni del “branco” di Guidonia.

In questo caso i magistrati che hanno dato la possibilità a questi delinquenti di tornarsene a casa loro, potrebbero diventare complici degli stessi autori dei delitti.  “Complice” è una parola grossa ma alcuni di loro potrebbero evadere dal carcere domiciliare per compiere altri atti illeciti: fuggire oppure perché no, delinquere di nuovo.

Non si può dire, come nel caso dello stupratore di Capodanno che gli si dà la detenzione domiciliare poiché, in fin dei conti, è un bravo ragazzo. Né che il carcere domiciliare vale quello da vero recluso poiché vivere a casa propria, circondato dai familiari, dormire nel proprio letto e godersi lo spettacolo davanti alla TV sul divano, non è come stare in una cella isolato da tutto e da tutti. 

Chi stupra è un delinquente. Lo è al pari di un assassino, di un ladro, più di un truffatore. In fin dei conti un truffatore cerca di portarti via dei soldi, non di macchiare la tua esistenza con un ricordo indelebile.

Ricordiamo che le donne che vengono violentate, sono condannate ad un’esistenza difficile. Diffidenti di tutto e di tutti, piene di complessi non solo sul rapporto interpersonale ma anche di relazione di coppia nel caso in cui trovino un compagno comprensivo. Con grandi difficoltà di amare liberamente e di cancellare un ricordo che resta indelebile come un marchio nella mente di queste donne molto sfortunate.

Chi stupra dovrebbe ricevere una pena esemplare e scontarla nel massimo grigiore ed in anguste celle senza contatti con l’esterno. Dovrebbero pentirsi di quello che hanno commesso e piangere dalla mattina alla sera, notte e giorno.

Con questo italiani o stranieri è la stessa cosa, nulla cambia. Nessun sconto per gli italiani e altrettanto per gli la_ciociara2c_screenshotstranieri. Ricordate che in Italia quando si parla male degli stranieri si punta il dito al razzismo. Non c’è cosa più falsa di queste parole, sappiate che i primi a condannare gli stranieri sono proprio i connazionali. Nel caso degli stupri, sono le stesse donne straniere vittime dei propri connazionali. Ciò è dato dal fatto che in molti casi le donne straniere fuggono in Italia poiché vittime di abusi sessuali nel proprio paese, sperando di trovare più comprensione in Italia. Alcune di loro ce la fanno, per lo più facendo le badanti e portando avanti un’esistenza dignitosa, esemplare, onesta e quasi mai elogiata. Purtroppo alcune di loro finiscono nella rete del racket della prostituzione e dello sfruttamento anche nel nostro Paese e per questo bisognerebbe che le Associazioni a difesa delle donne venissero in loro soccorso.  

Il pietismo, la comprensione, il buonismo, chiamatelo come vi pare, in questi casi non fa altro che alimentare una piaga che nel Mondo ogni giorno, rovina l’esistenza a migliaia di donne.  Da qui il titolo “Io stupro, tanto me ne sto a casa!”

Dicono che la causa  è perché le galere sono piene? “Che finissero quelle mai ultimate – direbbe Santoro. Ci sono edifici progettati come penitenziari e mai ultimati. Cosa ci vorrebbe a condonare quello che c’è da fare e finire queste opere, molte delle quali quasi ultimate. Sempre meglio che spendere altri soldi inutili e perché altro tempo prezioso.

Dicono che la colpa non è dei Giudici ma dei Politici che non hanno introdotto pene severe per questi reati? Allora cosa aspettano? “Che facessero leggi severe” – direbbe sempre Santoro. Aggiungiamo noi: che pensino, i politici alle loro figlie e alle mogli. Cosa farebbero se una di loro venisse violentata? La risposta è: impossibile perché loro hanno la scorta! Bene, allora che pensino alle donne che la scorta non ce l’hanno, quando fanno una legge, si mettano nei panni del comune cittadino.

L’appello va al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è anche il Capo Supremo della Magistratura, al Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, nonché al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino: signori l’ordine pubblico ed il rispetto delle donne è anche nelle vostre mani. Per il reato di stupro ci vuole un giro di vite duro e severo.

Galera, ci vuole la galera senza sconti.

Il ricordo dello stupro è indelebile
Il ricordo dello stupro è indelebile

Paolo Innocenti

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Il professor Paolo Macchiarini torna in Italia

9 Gennaio 2009 · 2 Commenti

Lavorerà a Firenze ed è la più grande “operazione” sanitaria del 2008, portata a termine da Enrico Rossi assessore alla Salute della Regione Toscana. macchiarini

Finalmente dopo tante cattive notizie sulla Sanità italiana e sulle fughe dei “cervelli” all’estero, quella più bella arriva a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno: il gradito ritorno del professor Paolo Macchiarini diventato famoso per aver effettuato – primo al Mondo – un trapianto di trachea “antirigetto”.  Ciò è stato reso possibile grazie all’innesto di cellule staminali che hanno evitato la somministrazione di farmaci debilitanti. L’operazione è stata eseguita a Barcellona da tre equipe di medici di nazionalità diverse delle quali Paolo Macchiarini era il coordinatore ed esecutore principale di questa nuova tecnica chirurgica. Questa tecnica potrà essere utilizzata in futuro anche per altri organi attualmente molto difficili da sostituire come: polmoni, fegato e pancreas.

Il professor Paolo Macchiarini si porterà con sé gli assistenti che compongono il suo staff medico. Si occuperà lui stesso di addestrare altri chirurghi che verranno inviati all’estero soprattutto in Spagna ed in Inghilterra, nazioni con le quali il ricercatore e chirurgo italiano collabora costantemente.

Intervento in sala operatoria

Intervento in sala operatoria

Per la Toscana e per il polo Universitario di Firenze è un acquisto molto importante ma potranno giovarsi dell’ esperienza ed intraprendenza di Paolo Macchiarini tutti i chirurghi italiani ed esteri.  Certo è che se egli non fosse andato all’estero oggi non potremmo parlare di avvenimento storico, il trapianto di trachea avvenuto a Barcellona. Evidentemente anche se il nostro sistema di insegnamento è ritenuto all’avanguardia non possiamo scrivere così sull’impiego e l’addestramento dei neo laureati. L’invidia che serpeggia tra colleghi è talmente tanta che ogni forma di collaborazione è inutile e questo comportamento ricade negativamente sul paziente.

Speriamo che d’ora in poi qualcosa cambi e che anche nelle facoltà universitarie si possa tornare alla meritocrazia invece di assistere ad un triste avanzamento di carriera a colpi di “nepotismo” e raccomandazioni.

Intanto speriamo che il professor Paolo Macchiarini inizi ad operare quanto prima e che non si faccia condizionare dal sistema sanitario nazionale, inteso come modo di lavorare. “Opero solo chi può e solo a pagamento” speriamo che queste parole non vengano mai dette e che ci possa essere la mano sapiente del chirurgo per tutti coloro che lo richiederanno, soprattutto quelli che si rivolgeranno a lui con il Servizio Sanitario Nazionale.  Paolo Macchiarini rischia di diventare anche un personaggio da gossip in quanto è: giovane, bello ma… poco abbronzato però è sicuramente meglio del Dr. House. Per l’abbronzatura l’aria di Viareggio di sicuro lo renderà ancora più affascinante.

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Edoardo Costa: VERGOGNATI!!!

8 Gennaio 2009 · 3 Commenti

Quello che stanno scoprendo gli autori della trasmissione televisiva di Canale 5 “Striscia la Notizia” sui mancati versamenti di denaro da parte dell’attore per opere di beneficenza non hanno bisogno di essere commentate. Un comportamento del genere è da condannare senza alcuna attenuante.  A confronto Fabrizio Corona, il fotografo dei VIP, è un angelo.  Perlomeno non ha truffato i bambini. Quando una persona fa male ad un bambino merita una condanna pesante.  Speriamo che dopo la “soffiata” di Striscia la notizia gli organi competenti – Procura e Guardia di Finanza – si muovano presto per far luce su un comportamento molto scorretto e a dir poco scandaloso.

Si vergognino anche gli autori dei programmi che continuano ad invitare Edoardo Costa nei loro format, anche se per il momento sarà difficile, visto che l’attore si è dichiarato all’estero e chissà se tornerà presto come lui stesso asserisce.

Il bell'Edoardo in posa

Il bell'Edoardo in posa

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Aspettando il Messia…

24 Dicembre 2008 · Lascia un Commento

Sta per chiudersi il 2008 con tante speranze per il futuro. Quella più grande è riposta in Obama per una Pace Mondiale. 

Is about to close 2008 with many hopes for the future. That has placed greater in Obama for World Peace.
La Pace nel Mondo? We can.

La Pace nel Mondo? We can.

Barack Obama è stato definito il nuovo Messia del XXI Secolo. In alcuni presepi è stato messo addirittura al posto di Gesù. Silvio Berlusconi, scherzando, lo ha definito: giovane, bello e… abbronzato! Ma, soprattutto, è ritenuto l’unico Capo di Stato che possa mediare la Pace fra Oriente ed Occidente, fra Cristiani e Musulmani, divisi più che altro da ideologie religiose.

Se il nostro futuro è legato anche al destino e se qualcuno ha voluto riporre in Obama questa delicata missione di Pace, ben venga, al comando di un Popolo che forse cercava proprio lui.

Noi auguriamo a Lui e ai cittadini del Mondo intero un Natale pieno di amore e che possa portare avanti la conduzione degli Stati Uniti d’America in modo sereno e vincente. Obama che il Signore sia con te.

  

Barack Obama has been called the new Messiah of the XXI Century. In some cribs is’ even been put in place of Jesus. Silvio Berlusconi, joking, described him as: young, beautiful e. .. tanned! But above all, was considered the only co-head of state who can mediate peace between East and West, between Christians and Muslims, rather divided by religious ideologies.If our future is tied to the fate and if someone wanted to put Obama in this delicate mission of peace, well being, under the command of a people who perhaps sought him.

We look forward to him and to the people of the whole world a Christmas full of love and can continue the conduct of the United States of America in a peaceful and successful. Obama that Jesus is with you.

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GLI ITALIANI SONO RAZZISTI?

14 Ottobre 2008 · 1 Commento

E’ un continuo chiedersi se esiste veramente il razzismo in Italia. Ne hanno parlato alla trasmissione televisiva di Rai Uno “Domenica In”.

Premesso che il razzismo non deve assolutamente esistere. Anzi scriviamo pure che non esiste. E’ la solita strumentalizzazione che dobbiamo subire perché serve ai Media per fare audience. Così si scatena la lotta allo “straniero” a chi lo vuole e chi no!

La nuova Lara Croft è marocchina. Il sex symbol dei video game.

La nuova Lara Croft, il sex symbol dei video game è una bellissima modella marocchina

Se non si volevano “mescolanze” di razze, dovevamo pensarci prima, quando una ventina di anni fa, vedere aggirarsi uno “straniero” nella città di chi scrive, Pistoia, era paragonabile allo “straniero” che si avvistava nella via polverosa di una cittadina del Far West.

Poi c’è stata la guerra nei Balcani, i focolai bellici del Medio Oriente, la fuga dal Nord Africa e le prime coste che hanno avvistato sono state quelle immerse nel bel mezzo del bacino del Mediterraneo, cioè l’Italia. Da qui l’impiego di una buona parte nell’agricoltura perché si sa che gli italiani non vogliono più lavorare la terra. Già la terra è troppo “bassa”!!! – Un’altra buona parte impiegata nel settore dell’edilizia e un’altra buona parte? Beh, quella ha trovato altre occupazioni più redditizie… droga, prostituzione, furti. In questo una buona parte di colpa ce l’ha avuta il Governo che per primo ha accettato un tipo di immigrazione non controllata.

Pensiamo che la maggior parte degli immigrati sia in Italia, sbagliato! Ci sono anche in Spagna, ma sono ben distribuiti. Sui quasi 4 milioni in totale, oltre 1,5 milioni sono Comunitari, 1,2 milioni dei Paesi iberoamericani, oltre 800 mila africani per lo più del Marocco mentre i cinesi sono poco più di 120 mila. Da notare che di 1,5 milioni di cittadini Comunitari, la maggioranza che risiede in Spagna sono rumeni che nel corso di un anno sono più che raddoppiati passando da poco meno di 280 mila a più di 600 mila. (fonte ufficiale del Governo spagnolo aggiornata al 31/12/2007)

In Francia esistono i flussi migratori che hanno visto dal 1980 una forte prevalenza di richieste di ingresso per abitanti del: Congo, Sri Lanka, Turchia, Haiti. Dal 1990 abitanti per lo più della Romania e Paesi della ex-Jugoslavia e a partire dal 2000 per cinesi, algerini e russi.

La Germania è al primo posto in Europa per numero di immigrati, oltre 7 milioni (2004) e moltissimi dell’Islam. Pensate che in Germania uno dei cibi più apprezzati è il Kebab quel “rotolone” di carne arrostita che gira su uno spiedo verticale. Sono stato ad Hannover e vi assicuro che i gestori di questi locali sono i tedeschi e i clienti più affezionati sono sempre i tedeschi che lo preferiscono al “molliccio” Mac Donald. Sono anche i maggiori esportatori di questo gustoso cibo che viene apprezzato molto anche in Italia. Proprio ad Hannover ci sono tantissimi stranieri molto diligenti e rispettosi delle leggi tedesche.

Un altro Paese dove c’è un’integrazione perfetta tra cittadini d’origine ed immigrati è la Norvegia. Infatti non entra un immigrato se non ha un lavoro assicurato ed una volta accettato diventa un cittadino come tutti gli altri con diritti e doveri da rispettare.

Quindi come si può capire non dipende dal numero degli immigrati ma, l’integrazione dipende dalle leggi vigenti nella nazione ospitante e dalla fermezza di farle rispettare. Ma questo non significa essere razzisti, significa avere una buona educazione e usare il buon senso come regola numero uno. Se in una azienda c’è un buon comando anche tra i dipendenti si crea il buon umore e si vive in buona armonia. E’ normale che chi entra nel nostro paese e dopo un po’ perde il lavoro, dovendo continuare vivere, se non esiste un’assistenza sociale che funziona questa persona inizia a delinquere e questo non deve farci gridare allo scandalo. La colpa è sempre di chi governa che oltre a non ottenere il rispetto delle leggi, fa ben poco per aiutare questi immigrati.

Per fortuna che la maggior parte degli stranieri sono persone oneste, volenterose e rispettabili. Tra quelle più oneste senza dubbio sono i filippini anche perché sono stati tra i primi ad iniziare l’integrazione in Italia. A differenza di quanto si possa pensare anche i marocchini sono onesti. I senegalesi sono abituati a non turbare la quiete dell’ambiente, si fanno i fatti loro. Quelli più “pericolosi” sono i rumeni anche per una indole innata dell’essere zingaro. Un imprenditore rumeno un giorno disse: “I rumeni sono un popolo di fannulloni che non ha voglia di lavorare, anche in Romania la maggior parte di loro non vuole andare in fabbrica”.

Però ricordate che anche gli italiani non vogliono lavorare la terra, perché è troppo bassa! Ormai sono tutti signori.

Un discorso a parte lo meritano le donne. Vengono subito etichettate come “puttane” perché vengono viste sporche, disordinate, madri poco serie e… amanti solo del sesso.

Niente di più sbagliato. Sono discorsi montati dalle donne italiane che vedono nelle “straniere” delle nemiche che minacciano i propri mariti. Se desiderano tenersi stretti i propri mariti, le donne italiane bisogna che pensino meno alla carriera professionale e curino di più il proprio compagno. Le separazioni in Italia sono aumentate in modo spaventoso con l’aumento dell’emancipazione della donna. Mogli, se volete che una donna non si sostituisca a voi nel letto, pensate meno alla carriera e di più alla famiglia e al marito.

Eppoi non è vero che le donne dell’Est sono solo prostitute. Chi finisce in quel tunnel lo fa perché viene minacciata ed è una persona: sola, obbligata e disperata. Altrimenti sono donne uguali a tutte le altre. Fra le più serie, rispettose e amorevoli per l’uomo ci sono le islamiche. E tra quelle extra comunitarie le più integrate in Italia sono senza dubbio le marocchine, perché oltre ad essere le più occidentali dell’Africa, sono anche le più vicine alle nostre tradizioni e se molte professano la religione islamica, rispettano anche la cattolica.  Anzi le marocchine sono quelle che incarnano meglio di altre l’ideale di donna, perché hanno un rispetto dell’uomo simile a quello che avevano le donne italiane di tantissimi anni fa, un soma tipico della donna mediterranea ed una sensualità che solo loro sanno usare in modo esemplare.

A questo punto, che senso ha il razzismo?

Paolo Innocenti

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Crisi Alitalia: UNA VITTORIA DI TUTTI

27 Settembre 2008 · 1 Commento

Basta con i litigi fra PDL e PD, quella dell’Alitalia è una vittoria che deve essere divisa fra tutti.

Non ci sono né vinti né vincitori, Berlusconi non deve dire che è una vittoria del “Governo del fare” così come Veltroni non deve dire che senza di lui CGIL e Piloti non avrebbero firmato. E’ una vittoria di TUTTI, di tutta l’Italia. Conservare una Compagnia aerea di bandiera italiana vuol dire portare gli italiani all’estero, gli stranieri in Italia e sbandierare la coda tricolore nei cieli di tutto il Pianeta. Questa è la cosa più bella, più emozionante di oggi. Manca ancora la firma degli assistenti di volo ma pensiamo che ormai dovrebbe essere lo scoglio più tenero. Gli articoli che hanno preceduto questo, nel blog “Muro di Gomma” hanno portato fortuna. Infatti all’indomani della pubblicazione degli articoli, c’è sempre stato lo sblocco della situazione. Sicuramente una casualità ma a noi piace pensare il contrario.

Per finire in bellezza: vorremmo vedere tutti: Berlusconi,Veltroni, Colaninno, Letta, Sacconi, Epifani e tutti gli altri artefici di questa impresa, stringersi in cerchio con le mani convergenti come si fa nel basket per esultare di questo risultato, pensando che siamo solo all’inizio di un’altra grande impresa italiana.

VIVA L’ITALIA – VIVALITALIA

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PILOTI E ASSISTENTI DI VOLO, ORA BASTA!

26 Settembre 2008 · Lascia un Commento

CRISI ALITALIA: I piloti e gli assistenti di volo stanno facendo i capricci, dipendenti così capricciosi non sono degni di una nuova compagnia che sta per nascere.

Un comportamento così scorretto non può che essere nocivo per risolvere la crisi della Alitalia. Sono atteggiamenti che ledono il buon umore che potrebbe crearsi all’interno della nuova azienda e rischiano di diventare mine vaganti che in qualsiasi momento possono far scoppiare un caso. Inoltre è un comportamento che nuoce le categorie di dipendenti più “povere” quelle a cui preme veramente il posto di lavoro ora che anche Air France e Lufthansa hanno dato segno di un loro interessamento.

Bisogna che la nuova dirigenza riesca a fare a meno di queste persone. Andare avanti senza di loro. In che modo? Convocare assistenti di volo e piloti che dicono sì al piano CAI, gli altri fuori! Sarebbe risolto automaticamente il problema degli esuberi e se dovessero mancare dei piloti – che è la categoria più delicata – potrebbero attingere alle liste di attesa di altre compagnie europee. Inoltre bisognerebbe aprire le porte ai piloti militari che desiderano passare al civile e sviluppare la “Scuola di volo“.

Per quanto riguarda gli assistenti di volo non dovrebbe essere difficile reperire personale sul mercato in quanto ci sono moltissimi giovani che ambirebbero a questo ruolo.

Non è possibile porre il fianco ai continui ricatti di queste categorie di lavoratori, altrimenti si profila un futuro molto incerto e i dipendenti pretenziosi vanno emarginati subito.

Paolo Innocenti

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Barzelletta su Alitalia: “Tra amici”

24 Settembre 2008 · Lascia un Commento

Mario – Secondo te perché Epifani dice NO al piano della CAI ?

Franco – Mah! Forse perché aspetta il 6 gennaio!

Mario – Ma non sarà troppo tardi?

Franco – Sì, non ci resta che pregare: “Alitalia nell’alto dei cieli, benedetto colui che viene nel nome di Epifani…”

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CRISI ALITALIA: Epifani, basta con le bizze!

24 Settembre 2008 · Lascia un Commento

Continuerà a volare nei cieli del Mondo?

Continuerà a volare nei cieli del Mondo?

Una canzone di Mina recita così: “Io non ti conosco, io non so chi sei, so che hai cancellato con un gesto i sogni miei”. Potrebbero essere le parole dette ad Epifani dai dipendenti Alitalia, quella categoria “povera” che avrebbe detto sì al progetto CAI. Quel progetto che il responsabile della CGIL, non avrebbe firmato, facendo naufragare le speranze di lavoro di decine di migliaia di persone, considerando tutto l’indotto che Alitalia si porta dietro. Nelle interviste rilasciate da Epifani, c’è contraddizione poiché da una parte – con la faccia del benpensante – dice che il fallimento di Alitalia sarebbe la cosa peggiore, quella che lascerebbe senza lavoro migliaia di lavoratori, creando disperazione soprattutto nella categoria di dipendenti “povera”: operai e precari in primis; mentre invece con l’altra faccia – quella del dispettoso – difende a spada tratta la categoria dei piloti “i ricchi” della Compagnia, solo per fare un dispetto a Berlusconi ed alla sua idea di trovare una cordata tutta italiana.

 

 

Così quel tricolore che per decenni ha sventolato nei cieli della Terra, rischia di ammainarsi definitivamente e con esso anche la nostra italianità nel Mondo oltre a creare un terremoto non indifferente. Persone abbandonate negli scali aeroportuali del Pianeta, centinaia di aziende che lavorano per Alitalia sull’orlo del baratro, decine di migliaia di famiglie alle quali si prospetta un Natale da dimenticare, i prezzi delle altre Compagnie che aumenterebbero per la maggior richiesta di voli, il settore del turismo che dovrebbe rivedere tutti i programmi per trovare nuovi partner ed una nazione come l’Italia che non avrebbe più una Compagnia di bandiera. Così quando dovremmo montare sugli aerei per le rotte nazionali, compresi i politici, sentiremmo parlare solo in inglese come è successo al sottoscritto sulla tratta: Pisa – Cagliari con la Ryanair. E’ questo che volete?

Ma se risentiamo la canzone di Mina, basta che Epifani per un giorno solo, pensi che “INSIEME” si può vincere. Basta un gesto e firmerà la vita di decine di migliaia di lavoratori che trepidanti sono in attesa.

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